MAMMA CHE BLOG

MammacheBlog 2019

CARO AMICO, BABBO NATALE

Il Natale è il periodo più magico dell'anno, lo dicono tutti e quindi mi aggiungo anch'io al coro.
Ma non per tutti è magico per lo stesso motivo, ci sono le persone cattoliche che amano la festività religiosa, la nascita di nostro signore; chi ama lo spirito natalizio, la bontà ritrovata; e infine chi ama Babbo Natale e i regali :P.



Io devo dire che appartengo a questa ultima categoria, sono un'amante dell'uomo panciuto e vestito di rosso, lo amavo da piccola e ancora oggi voglio credere nel profondo del mio cuore che esista. Ero alle elementari quando la maestra mi disse che non esisteva e devo ammettere che il mondo mi è crollato addosso, ne ho sofferto molto ma soprattutto mi sono sentita tradita e non dai miei genitori ma da Babbo Natale.

Ricordo precisamente quel giorno, tornai a casa triste, chiesi a mia mamma di venire in bagno con me e le chiesi se la maestra mi aveva detto la verità e lei purtroppo dovette ammettere che era vero ma mi disse anche che fino a quando mio fratello più piccolo ci avrebbe creduto, Babbo Natale sarebbe venuto in casa nostra e anche io avrei potuto crederci ancora per un po'.



Sul momento ammetto che non capii cosa intendesse ma ora lo so, Babbo Natale ha smesso di esistere non il giorno il cui mi hanno raccontato la verità ma il giorno in cui quella verità l'ha saputa mio fratello, perchè quel giorno la magia ha smesso di entrare in casa mia.

Fino a quando Stefano ci credeva abbiamo scritto la letterina, abbiamo atteso sveglia che arrivasse per poi addormentarci sul divano, ci siamo svegliati all'alba per vedere se davvero era venuto a trovarci, abbiamo fatto richieste più o meno probabili e abbiamo cercato di essere buoni.



Sapevo la verità ma non importava, l'avevo rimossa perchè mio fratello potesse crederci ancora per un po', ho dissimulato ogni suo dubbio, ho negato ogni evidenza e ho cercato di far tornare Babbo Natale in casa nostra di anno in anno, poi un giorno andò via per non tornare....e non ricordo neppure quando fu.

Però il Natale ha continuato ad essere il mio periodo dell'anno referito, piano piano il desiderio di fare i regali alle persone a cui volevo bene, il piacere di decorare l'albero di Natale con tutte le palline accumulate in tutta la nostra vita, le luci in strada e le vetrine decorate, hanno preso il posto dell'omone barbuto.



Poi un giorno di marzo 2015 ho scoperto di aspettare un bambino e il mio primo pensiero è stato che quell'anno, il 2015, Babbo Natale sarebbe tornato a casa mia, sarebbe tornato per lui/lei e per un po' di anni mi avrebbe fatto visita e forse sarebbe un po' tornato anche per me.

Il primo Natale Francesco era davvero piccolo, un mese, il secondo anno non capiva bene il significato del Natale, lo scorso anno gli ho fatto visitare la casa di Babbo Natale che fanno nella nostra città e gli ho fatto conoscere il mio amico barbuto e lui ne è rimasto affascianto. Ma quest'anno, quest'anno ha tre anni, e di Babbo Natale vuole sapere tutto.



Parla di Natale da ottobre, vuole vedere i film di Babbo Natale, mi fa tante domande e ha scritto già la letterina....e tutto questo non può far altro che rendermi fiera di lui. Quest'anno i preparativi natalizi sono un po' problematici perchè il primo anno di asilo ci sta debilitando, siamo sempre malaticci e febbricitanti e quindi non abbiamo ancora potuto fare il classico giro per i negozi, la visita alla casa di Babbo Natale, visita a mercatini e cioccolata calda all'aperto...ma lo faremo presto (siamo solo un po' in ritardo sulla tabella di marcia).

Spero davvero che Francesco ami il Natale come lo amo io, che possa adorare Babbo Natale, che lo aspetti la notte, che gli lasci latte e biscotti, che scopra il più tardi possibile che non esiste e se potessi farei un patto con il diavolo per non farglielo mai scoprire perchè un po' di magia va via quel giorno stesso ma spero anche che lui sappia amare lo spirito del natale, decorare casa insieme, acquistare ogni anno una pallina nuova, fare foto, pensare ai regali da fare ai cari, essere più buoni, mettere un maglione rosso e festeggiare tutti insieme.



La vita è difficile, non sempre siamo felici come dovremmo essere, e di giorni come il Natale ne abbiamo sempre.

Ps: Babbo Natale, io so che tu esisti, ogni anno sento le campanelle della tua slitta e so che un giorno smetterò di sentirle ma una cosa voglio dirtela, visita sempre la mia casa perchè oggi in questa casa c'è un bimbo che merita di essere tuo amico e io farò di tutto perchè lui ti voglia bene.




Commenti

Post più popolari