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AMARE I LIBRI

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Il dono più grande che la scuola mi ha fatto, è stato, senza ombra di dubbio, la capacità di leggere e scrivere. Scrivere ormai sapete che è una mia passione, il modo in cui contrasto le cose brutte che mi capitano, in cui combatto le mie ansie e il modo in cui faccio uscire una parte di me che molto spesso resta nascosta a tutti. Leggere invece è stato per me una rivelazione. Ricordo ancora il giorno in cui, dopo le svariate prove che si facevano all'asilo (oggi scuola dell'infanzia), ho cominciato a leggere in prima elementare, ricordo la mia maestra Edilia, ricordo i suoi capelli rossi chini accanto a me che con il ditino seguivo le parole sul libro di italiano. Pensate un po' posso addirittura dirvi la prima lettura che ho letto, riletto e riletto milioni di volte...era la storia di una lumachina che all'arrivo della pioggia dovette nascondersi per poi uscire quando questa finì. Ammettetelo mi state prendendo per una folle? Lo farei anch'io se sentis...

L'IMPORTANZA DEGLI ZII

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Perchè i vostri figli adorano così tanto le loro zie? Ve lo siete mai chiesto? Io si, e non a caso me lo chiedo in questo momento, visto che tra circa un mese diventerò zia per la prima volta (non fraitendetemi sono già zia acquisita di tre splendidi gioielli ma non lo ero ancora direttamente).   francesco con mio fratello Quando mi sono fidanzata con mio marito, lui aveva già tre nipoti, Ginevra e Marco erano molto piccolini e quindi in effetti io li ho vissuti proprio come miei nipoti, mi ricordo ancora quando Ginevra camminava appena e da sola si è alzata dal gradino per prendere la palla che le avevo tirato. Luca invece era un po' più grandicello, della sua infanzia qualcosa ho perso e credo che anche lui ricordi i periodi che io e Mario non stavamo insieme. Sono tutti e tre miei nipoti e mi sento molto legata a loro, ma sapere che mio fratello Stefano e la sua compagna Lara aspettano una bimba mi ha fatto all'improvviso sentire diversa. All'improvviso mi...

ETICHETTARE, IL LAVORO DI INIZIO ANNO SCOLASTICO DI OGNI MAMMA

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Il mio primo giorno di asilo (allora si chiamava ancora asilo, non scuola dell'infanzia), ricordo che a mia mamma fu richiesto, dalle maestre, di ricamare il mio nome sull'asciugamano e sul cambio d'abito che avrei tenuto a scuola in caso di incidenti, e scriverlo con pennarello indelebile su bicchiere, piattino e posate. Mia madre, bravissima a fare davvero tutto, non era molto pratica di ricamo ma scrisse il mio cognome e nome benissimo. Ricordo ancora l'asciugamano rosa con il mio nome scritto con il cotone verde, che quattro anni dopo passò a mio fratello cambiando solo il nome. A chi è molto giovane queste pratiche possono sembrare obsolete e forse lo sono, in fondo sto diventando vecchia, ma devo dire che le cose non sono cambiate molto...le maestre chiedono ancora ai genitori di srivere nome e cognome dei bambini su tutto ( ancora su più oggetti se si considera che oggi ci sono molte più necessità e attività rispetto agli anni 80). Quando Francesco ...

PANNOLINO NON TI TEMO

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Bello questo titolo, ho sempre pensato che il giorno che avrei tolto il pannolino avrei scritto un articolo che avesse questo titolo. Ma la realtà è che un po' di timore questo spannolinamento me lo ha messo, paura di non farcela, che fosse presto, che Francesco non ne fosse capace e che avremmo utilizzato i pannolini fino ai 18 anni. Parliamoci chiaro, lo spannolinamento è la cosa più difficile che io abbia fatto nella mia vita da mamma.Se a voi è andata meglio, non posso che essere contenta, e credo ci siano bimbi più predisposti ma Francesco nonostante fosse pronto, mi ha fatto penare. Il motivo per cui ho voluto lo stesso scrivere l'articolo e mantenere questo titolo, è che immagino ci siano tante mamme come me, che fanno fatica, che si arrendono (cosa che io non ho fatto) e che si sentono sole nel mondo delle mamme perfettine che in mezz'ora hanno eliminato il pannolino dalla loro vita. Il web in questo senso non aiuta, tutti articoli che ti spiegano come in ...

PICCOLI UNTORI CRESCONO

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Quando si manda un bimbo all'asilo, anzi no alla scuola per l'infanzia (oggi si chiama così), la paura più grande di ogni mamma è che si ammali. In realtà questa è la paura di ogni mamma in ogni occasione ma la scuola è una concentrazione di bambini moccolosi e naturalmente il contagio è inevitabile. Già prima che effettui l'iscrizione alla scuola, incontrando amici che hanno bambini poco più grandi dei tuoi, verrai avvisata delle malattie. "Preparati che il bambino sarà sempre a casa con la febbre", "Povera te, quest'anno e il primo anno. Auguri", "Sei già stata in farmacia, in quella in centro c'è un'offerta sulla Tachipirina. Paghi 10 e prendi 20". Poi naturalmente non potrà mancare la madre saggia, quella di tre o quattro figlio (e probabilmente no vax) che, senza che tu lo chieda, ti dirà che è sempre bene che si ammali così fa gli anticorpi, lei addirittura ha iscritto il figlio all'asilo a un mese per farlo ammal...

GIOCHI EDUCATIVI E CREATIVI

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Il gioco lo sappiamo tutti quanto sia importante per i bambini e quanto a volte sia importante anche per noi adulti. Ma giocare vuol dire spesso non solo divertirsi ma anche imparare, fare esperienza e stimolare la fantasia. Non sono una di quelle mamme che categoricamente decidono i giochi che devono fare i propri figli, non faccio parte della categoria precisine per cui prima di prendere un gioco devi mettere il precedente in ordine (anche se a fine giornata comunque tutto dev'essere ordine), non sono neppure una mamma che non permette ai propri figli di aprire i giocattoli nuovi in attesa che i vecchi si rompano....e fidatevi appartenenti a queste categorie ne conosco tante... So quanto il gioco sia importante per Francesco e gli permetto di fare più o meno qualunque cosa, alcune cose le facciamo insieme come dipingere, altre le sperimenta da solo, non detto regole e gli permetto di usare tanto i giochi quando i rotoli di carta igenica, le pentole o i coperchi, nel mod...

MAMME DA GIOVANISSIME O DA ADULTE?

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Quando ero una ragazzina, a chiunque mi chiedesse come vedevo la mia vita da grande, rispondevo che avrei fatto tante cose (sogni che naturalmente con il tempo cambiavano e si modificavano) ma una costante c’era sempre ed era la maternità.   Diciamoci la verità, mentre le mie coetanee sognavano casa e abito bianco, io sognavo un figlio, un bimbo tutto mio, e un bel lavoro creativo. Fin da piccola giocavo con tutti i bimbi che incontravo, li tenevo volentieri e me ne prendevo cura e fin da piccola ho sempre saputo che avrei voluto un figlio presto, da giovane. La vita naturalmente non segue i tuoi sogni e le tue aspettative, sono passati i 21 anni con la separazione dei miei e il posticipo di un anno dell’università, sono passati i 25 anni con l’evento traumatico della perdita di mio nonno materno e la laurea, sono passati anche i 28 con l’apertura di una scuola di teatro tutta mia e il lavoro fianco a fianco con mio padre in un suo locale, sono passati i 30 con la...